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Musei gratis prima domenica del mese 2019 nelle Marche: dove andare?

Musei gratis Marche 2019: Galleria Nazionale delle Marche a Urbino
Foto: @Gaspa [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)]

Ci siamo: finalmente sono tornate i musei gratis la prima domenica del mese. Da domenica 6 ottobre, ogni prima domenica del mese, potrete entrare gratuitamente nei musei e nei luoghi di cultura statali. Dario Franceschini, ministro dei Beni e Attività Culturali e del Turismo, ha deciso di riproporre anche quest’anno la Domenica al Museo 2019. Qui di seguito vi mettiamo i musei e i luoghi statali aperti gratuitamente nelle Marche, ma dovrete fare attenzione a due cose.

Prima di tutto, conviene controllare sul sito ufficiale del MiBAC se ci siano variazioni dei luoghi e delle aperture. In secondo luogo: l’iniziativa interessa solamente i musei e i luoghi di cultura STATALI. Questo vuol dire che non saranno aperti gratuitamente tutti i musei d’Italia. Prima di protestare alle varie biglietterie, assicuratevi di essere veramente in un museo statale.

Musei gratis prima domenica del mese 2019 nelle Marche: i luoghi aperti

Questi sono i musei aperti gratuitamente la prima domenica del mese nelle Marche:

  • Museo archeologico nazionale delle Marche, Ancona: dal 1958 il complesso architettonico un tempo residenza della nobile famiglia Ferretti è sede del Museo archeologico nazionale delle Marche. Oltre alle collezioni e alle mostre qui ospitate, potrete ammirare le decorazioni del piano nobile, il salone principale, la sala dei miti, la sala del labirinto e la sala degli emblemi. Molto bello anche il soffitto affrescato con mostri e personaggi fantastici del terzo piano
  • Museo archeologico statale di Arcevia: il museo, nato nel 1996, ha sede nei locali restaurati vicino al Chiostro di San Francesco. Qui troverete collezioni e materiali provenienti dai siti paleolitici di Ponte di Pietra e Nidastore e dal villaggio fortificato eneolitico di Conelle. Inoltre ci saranno anche reperti dall’insediamento di Cava Giacometti e da quello di Monte Croce Guardia. Non mancano, poi, reperti etruschi provenienti dalla necropoli gallica di Montefortino e corredi funerari
  • Antiquarium statale di Numana: recentemente riallestito, sui due piani dell’Antiquarium troverete un sunto archeologico della storia della zona di Numana e della riviera del Conero. Qui si trova anche il corredo funerario rinvenuto nella Tomba della Regina di Sirolo
  • Rocca Roveresca di Senigallia: uno dei punti di interesse più famosi di Senigallia, si tratta di una architettura militare del Quattrocento che ha inglobato al suo interno strutture difensive più antiche
  • Museo archeologico statale di Ascoli Piceno: aperto al pubblico dal 1981, si trova nel palazzo cinquecentesco di Palazzo Panichi. Sono esposti anche reperti che arrivano dai complessi preistorici dal Paleolitico all’Età del Bronzo
  • Rocca demaniale di Gradara: una delle rocche più famose delle Marche. Qui si svolse la tragica storia d’amore di Paolo e Francesca cantata da Dante nell’Inferno della Divina Commedia
  • Galleria nazionale delle Marche, Urbino: situata nel palazzo rinascimentale voluto da Federico da Montelfetro, qui si trovano tantissime opere e collezioni. Potrete ammirare quadri di Piero della Francesca, Raffaello, Lorenzo Lotto, Orazio Gentileschi, Giovan Francesco Guerrieri, Reni, Guercino e tanti altri ancora
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