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Cosa vedere a Osimo, la città dei Senza Testa e delle grotte

Osimo, Cattedrale di San Leopardo
Foto: @Flickr - Pollobarca

In provincia di Ancona, a breve distanza dalla Riviera del Conero (non è lontano da Portonovo, Sirolo e Numana), troverete Osimo, la città dei Senza Testa. Famosa per le sue grotte (alcune visitabili), per il Duomo, per il Teatro La Nuova Fenice, Osimo e dintorni hanno tantissimo da offrire ai visitatori. Osimo ha una struttura particolare: il suo centro storico è suddiviso fra due rilievi e su quello più alto, il Gòmero, si trova il Duomo di San Leopardo. A 3 km circa di distanza troviamo il fiume Musone. Ma cosa vedere a Osimo e dintorni?

Osimo: le grotte

Osimo, grotte
Immagine: @Flickr – Fotodealer100

Osimo è famosa per le sue grotte. Tutto il sottosuolo di Osimo è percorso da una fitta rete di gallerie, cunicoli e sale ipogee scavati su più livelli, collegati fra loro da pozzi o camini. Probabilmente furono create a scopo difensivo, motivo per cui mancano documenti che attestino l’origine di tali grotte. Comunque sia, ci sono diversi tipi di grotte a Osimo:

  • grotte difensive: le si trova lungo tutta la rete ipogea
  • cunicoli idraulici per cisterne e fonti
  • sale circolari usate, probabilmente, per riti e riunioni
  • grotte abitative: si trovano soprattutto vicino a Porta Musone

Queste grotte sono in parte visitabili, solamente tramite visita guidata. Famosa la grotta del Cantinone, sotto il Mercato Coperto.

Le chiese di Osimo, dal Duomo alla Basilica

Osimo, Basilica di San Giuseppe da Copertino
Foto: @Parsifall [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], from Wikimedia Commons

Chi si reca a Osimo, non può non rimanere affascinato dal Duomo di San Leopardo (noto anche come Cattedrale di San Leopardo). Di impianto romanico-gotico, la sua struttura nel corso del tempo ha subito parecchie modifiche. All’esterno spicca il grande rosone e i portali di pietra, mentre l’interno è suddiviso in tre navate. Visitabile la cripta in cui vi sono i sarcofagi con reliquie dei martiri Sisinnio, Fiorenzo e Diocleziano e i santi vescovi osimani. Al suo interno troverete anche una Cappella con il Cristo in Pietà di Guido Reni. Vicino al Duomo sorge, poi, il Battistero.

Dietro Piazza Boccolino (la piazza principale del centro), troverete anche la Basilica di San Giuseppe da Copertino. Al suo interno si trovano le spoglie del santo, patrono di Osimo e degli studenti. Originariamente fu nota come Basilica di San Francesco, ma nel XVIII secolo venne intitolata a San Giuseppe da Copertino. Anche in questo caso, l’esterno è in stile romanico-gotico, mentre all’interno è visitabile la cripta contenete le spoglie del santo e le stanze dove San Giuseppe trascorse gli ultimi anni di vita, oggi trasformate in un museo.

Altre chiese che troverete ad Osimo sono:

  • Chiesa di San Marco: vicino a Porta Vaccaro, è quanto rimane di un convento del XIV secolo. L’interno è barocco, a navata unica e contiene una pala d’altare della Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena del Guercino
  • Chiesa di San Filippo: la trovate vicino ai giardini pubblici di Piazza Nuova. E’ una chiesa in stile barocco
  • Chiesa di San Filippo Apostolo: nota anche come de’ Plano, in frazione Casenuove si trova questa chiesa. E’ particolare perché nel medioevo qui si trovava una precettoria Templare, sede dell’Ordine fino al 1317

Nei dintorni di Osimo, poi, si trova anche il Santuario della Vergine Addolorata di Campocavallo. La chiesa è in stile neo-rinascimentale.

Architetture civili a Osimo: Palazzo Comunale e Palazzo Campana

Osimo, Palazzo Campana
Immagine: @Parsifall [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], from Wikimedia Commons

Il Palazzo Comunale di Osimo

Fra le architetture civili di Osimo, ricordiamo il Palazzo Comunale. E’ composto, in realtà, da tre corpi. Abbiamo l’edificio principale, quello che affaccia su Piazza del Comune, con i suoi tre ordini di finestre. Sul lato orientale, poi, trovate la Torre Civica. Verso Piazza Boccolino, invece, si trova l’ultimo corpo, costruito dopo aver demolito il Palazzo del Governatore e la Chiesa di Santa Maria della Piazza (nota come Chiesa della Morte perché qui risiedeva l’omonima confraternita).

Nell’atrio si trova il Lapidarium, una ricca raccolta di statue, bassorilievi e epigrafi romani. A proposito delle statue, raffigurano personaggi romani in toga o eroi seminudi. Hanno tutte una particolarità: sono acefale, non hanno la testa ed è il motivo per cui gli abitanti di Osimo venivano chiamati “i Senza Testa”. Dentro l’atrio troverete anche una bombarda, un cannone e un carro per i rifornimenti della Prima Guerra Mondiale.

Palazzo Campana

In origine il Palazzo Campana apparteneva alla famiglia omonima, estintasi nel XVII secolo. Successivamente il Palazzo divenne sede di Collegio e Seminario: qui studiarono parecchi papi. La fama dell’Istituto si espanse ed ecco che la struttura venne ampliata aggiungendo, su tre piani, il refettorio, la cappella e il teatrino.

Attualmente il palazzo è sede dell’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente. Nell’area ovest si trovano la Biblioteca Comunale “Francesco Cino” e l’Archivio Storico Comunale, mentre nell’ala orientale si trova il Museo Civico (la Sezione Archeologica del Museo Civico si trova in alcune sale vicine alla cappella). A Palazzo Campana vengono organizzate diverse mostre: nella primavera del 2019, per esempio, si terrà una grandiosa mostra dedicata a Banksy e alla Street Art contemporanea.

Il Teatro La Nuova Fenice di Osimo

Osimo, Teatro La Nuova Fenice
Foto: @Parsifall [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], from Wikimedia Commons

Piccolo gioiello di Osimo è il Teatro La Nuova Fenice. Il teatro odierno sorge su quello che fu il vecchio teatro ideato da Cosimo Morellil la facciata è di tipo neorinascimentale, mentre l’atrio è decorato a motivi geometrici. La sala degli spettacoli ha una pianta a ferro di cavallo e vanta tre ordini di palchi (72 palchi, inclusi 8 di proscenio). Sopra vi è un loggione a galleria. Il sipario storico è quello realizzato dallo scenografo Alfonso Foldini, montato nel 1870. Rimase al suo posto per circa 70 anni, poi dopo la Seconda Guerra Mondiale venne dimenticato prima in un magazzino comunale e poi nella scuola elementare di S. Paterninano. Questo almeno fino al restauro con riapertura al pubblico nel 1999.

Da vedere a Osimo e dintorni

Osimo, Fonte Magna
Immagine: @EmanueleFox94 [CC0], from Wikimedia Commons

Fra le altre meraviglie da vedere a Osimo abbiamo:

  • Fonte Magna: si tratta dei resti archeologici di un’antica fonte di approvvigionamento idrico della città. A oggi si può vedere il muro in calcestruzzo con le due vasche
  • Porta San Giacomo, Porta Musone e Porta Vaccaro: rispettivamento ingresso settentrionale (incorporata nella Rocca Pontelliana), ingresso meridionale e ingresso orientale
  • Gironda: scultura presente nella rotatoria Mindolo, nuova porta della città
  • Area archeologica di Monte Torto: la si trova in località Casenuove ed è una struttura di età romana con frantoi per il vino e l’olio
  • Museo Diocesano: si trova vicino alla Cattedrale di San Leopardo, all’interno della sede del vescovo (episcopio)
  • Giardini di Piazza Nuova: da qui potrete ammirare il panorama che va dai Monti Sibillini fino al mare della Riviera del Conero

Come arrivare a Osimo?

Osimo, Tiramisù e parcheggio
Foto: @MMN.2005 [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons

Potete arrivare a Osimo in:

  • auto: autostrada Adriatica A14 Bologna-Taranto, uscita Ancona Sud-Osimo, SS16 e seguire per Osimo e centro città
  • autobus: collegamenti con Ancona (Linea N), Agugliano (Linea I), Filottrano (Linea Q), Osimo Stazione (Linea N), Offagna (Linea O), Polverigi (Linea I), Santa Maria Nuova (Linea I) con coincidenze per Recanati e Loreto da Castelfidardo (Linea R) e per Jesi da Filottrano (Linea P) tramite le Autolinee Conero Bus. Collegamenti per Castelfidardo tramite Autolinee SAP Viaggi, per Camerano e Marcelli di Numana tramite Autolinee Reni e per Macerata tramite Autolinee Contram
  • treno: scendere alla stazione ferroviaria di Ancona (poi autobus o taxi) o scendere alla stazione ferroviaria di Osimo-Castelfidardo (poi prendere la Linea N della ConeroBus)
  • aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Ancona-Falconara (da qui poi treno, autobus, taxi o autonoleggio)
  • nave: il porto più vicino è quello di Ancona

Nel caso arriviate in auto a Osimo, troverete un Maxiparcheggio a pagamento in via Cristoforo Colombo. Da qui parte un impianto di risalita gratuito che vi conduce fino al centro storico. In zona lo chiamano Tiramisù (altrimenti potete sempre risalire il colle a piedi).

I pullman possono fermarsi nella stazione capolinea degli autobus che si trova davanti al parcheggio multipiano. Dietro al Maxiparcheggio, invece, c’è un’area di sosta per i camper con servizi di carico acqua e pozzetto di scarico (ma non ha molti posti a disposizione, ce ne sono solo sette). Ricordatevi, poi, che la sosta nell’area camper di via De Gasperi è consentita per massimo 72 ore ed è a pagamento.

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