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Le città marchigiane candidate a Capitale Italiana della Cultura 2022

Capitale Italiana della Cultura 2022: Ancona
Foto: @Pixabay

Sono due le città marchigiane ancora candidate a Capitale Italiana della Cultura 2022: si tratta di Ancona e Fano, su un totale di 28 città ancora in lizza. A dare la notizia è stato il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo. Il MiBAC ha trasmesso alla Conferenza Unificata l’elenco delle città che hanno perfezionato la candidatura. Adesso bisognerà aspettare il 12 ottobre, quando la commissione di valutazione selezionerà la decina di città finaliste e il 12 novembre, giorno entro il quale finirà la procedura di valutazione.

Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha così spiegato: “In tutte le sue edizioni la Capitale della cultura ha innescato meccanismi virtuosi tra le realtà economiche e sociali dei territori. Non è un concorso di bellezza, viene premiata la città che riesce a sviluppare il progetto culturale più coinvolgente, più aperto, innovativo e trasversale”.

Capitale Italiana della Cultura 2022: le città in lizza

Prima di andare a vedere le 28 città ancora in lizza, ricordiamo che il titolo di Capitale Italiana della Cultura viene conferito per la durata di un anno. La città che lo ottiene, oltre al prestigio, riceverà anche un milione di euro per realizzare il progetto presentato. Istituito dal 2015, le città che finora si sono fregiate del titolo sono state:

  • 2015: Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena
  • 2016: Mantova
  • 2017: Pistoia
  • 2018: Palermo
  • 2019: Matera (come Capitale Europea della Cultura)
  • 2020: Parma
  • 2021: Parma (prorogata al 2021 con il DL Rilancio a causa della pandemia da Covid-19)
  • 2022: ???
  • 2023: Bergamo e Brescia (in segno di solidarietà)

Ma veniamo alle nostre attuali finaliste, ecco le 28 città ancora in corsa, rigorosamente in ordine alfabetico:

  1. Ancona
  2. Arezzo
  3. Arpino (Frosinone)
  4. Bari
  5. Carbonia (Sardegna)
  6. Castellammare di Stabia (Napoli)
  7. Cerveteri (Roma)
  8. Fano (Pesaro Urbino)
  9. Isernia
  10. L’Aquila
  11. Modica (Ragusa)
  12. Molfetta (Bari)
  13. Padula (Salerno)
  14. Palma di Montechiaro (Agrigento)
  15. Pieve di Soligo (Treviso)
  16. Pisa
  17. Procida (Napoli)
  18. San Severo (Foggia)
  19. Scicli (Ragusa)
  20. Taranto
  21. Trani (Barletta Andria Trani)
  22. Trapani
  23. Tropea (Vibo Valentia)
  24. Venosa (Potenza)
  25. Verbania (Verbano-Cusio-Ossola)
  26. Verona
  27. Vigevano (Pavia)
  28. Volterra (Pisa)

Capitale Italiana della Cultura 2022: il dossier di candidatura di Fano

Fano
Foto: @Stefano Frattini

Per quanto riguarda il dossier di candidatura della città di Fano, il tema scelto è Architetti dell’Umano. La scelta è legata al fatto che Fano è una città romana, con un ricco patrimonio archeologico che si inserisce negli spazi d’uso della città. Questo patrimonio è stato costruito seguendo precetti precisi che rappresentano valori universali, quelli che troviamo nel libro De Architectura di Marco Vitruvio Pollione. Non a caso questo è il testo che definisce il canone dell’architettura classica, della cultura umanistica e che poi è stato ripreso durante il Rinascimento e in epoche successive. A questo sommiamo anche il fatto che si ipotizza che Vitruvio sia nato a Fano e che qui ha costruito la sua Basilica.

Sono tre i pilastri di Fano 2022 Architetti dell’Umano:

  1. Città abitabile: il decor di Vitruvio non in senso estetico, ma sociale per una città accogliente, bella e attiva per i diversi gruppi sociali
  2. Città dell’innovazione aperta: l’inventio di Vitruvio, quindi i concetti di sviluppo economico e di sperimentazione culturale, artistica, artigianale, turistica…
  3. Città del riuso e della riattivazione delle risorse: riqualificazione di immobili pubblici dismessi con finalità collettive

Sono poi anche stati svelati i grandi “Cantieri” di Fano 2022:

  • Museo del Teatro Romano: si tratta del nuovo Museo archeologico o Museo di Vitruvio o Museo del libro del De Architectura nella zona appena acquistata dal Comune dove un tempo sorgeva l’antico Teatro Romano. Sarà un museo unteso come laboratorio e che nascerà all’insegna della co-progettazione
  • Fano città del Carnevale: Fano è la città del Carnevale più antico d’Italia, risale al 1347. Qui il Carnevale non si esaurisce nelle tre domeniche di sfilate dei carri allegorici, bensì è un vero e proprio processo produttivo e creativo. Nel 2022 verrà inaugurata la Fabbrica del Carnevale nell’ex collegio del Sant’Arcangelo. Qui sorgerà anche il Museo del Carnevale con annesso laboratorio di progettazione dei carri
  • Fano città delle Bambine e dei Bambini: Fano mira a non lasciare indietro nessuno, quindi diventerà anche una città a misura di bambini, ma non solo. Sarà una città accessibile e inclusiva anche per anziani e diversamente abili
  • Orizzonte mare, da città sul mare a città di mare: Fano è anche il frutto di un’importante civiltà marinara sull’Adriatica. Il mare è fondamentale sia dal punto di vista economico, urbanistico che turistico. Tuttavia è necessario riqualificare il Waterfront di Fano prediligendo i progetti di sottrazione sostituzione a quelli di addizione