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Alla scoperta della storia romana di Ancona, città portuale di importanza fondamentale nell’antichità

SpecialeSpeciale 1 mese fa
Mole Vanvitelliana Ancona, isolotto del Lazzaretto
Foto: Djsip [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], from Wikimedia Commons

Ancora oggi passeggiando per le vie di Ancona è possibile imbattersi in edifici e monumenti che ci raccontano della storia romana della città, un tempo porto di enorme importanza sull’Adriatico. Se in alcuni casi si tratta di resti quasi irriconoscibili, di cui rimangono poche tracce, sono ancora visitabili anche alcuni siti ottimamente conservati di grande valore archeologico.

I resti dell’antica Ankón

L’area in cui oggi sorge Ancona per lungo tempo fu casa di diversi popoli che si mischiarono e condivisero cultura e tradizioni, dando vita a un centro urbano unico nel suo genere. Pare che la città sia stata fondata dagli autoctoni piceni, anche se alcune fonti antiche attribuiscono ai galli Senoni la paternità di Ancona, ma la vera espansione del centro urbano avvenne quando divenne una colonia di Siracusa nel 387 a.C. col nome di Ankón. Se dopo il 90 a.C. Ancona divenne a tutti gli effetti romana, la città rimase un baluardo greco per lungo tempo, resistendo strenuamente alla romanizzazione. Non poté però opporre resistenza all’urbanizzazione e sotto Augusto e Traiano subì ampliamenti che la resero a tutti gli effetti una tipica città romana.

Ancora oggi è infatti possibile ammirare diversi resti di edifici tipici dell’epoca, come le terme provviste di un frigidarium il cui pavimento è decorato a con pregiati mosaici, un foro, di cui sono visibili alcune colonne in piazza del Senato, e diverse domus rinvenute sotto il palazzo della Corte d’Appello e in via Fanti. Di particolare importanza per la storia della città fu anche il porto, utilizzato come base per le spedizioni navali durante le guerre illiriche e la seconda campagna dacica. Composto da diversi reperti databili a partire dal II secolo a.C. fino al VI secolo d.C., il sito archeologico del porto romano fu scoperto nel 1998 in seguito ad alcuni scavi durante la costruzione di un parcheggio, come raccontato dal sito ufficiale del Comune di Ancona, e sorge vicino alle mura, anch’esse di origine romana, e di fianco alla casa del capitano del porto di origine medievale, a testimonianza della storia portuale della città che si è sviluppata nei secoli arrivando fino a noi.

L’anfiteatro e l’arco di Traiano

Se sono molti i resti di origine romana ammirabili ad Ancona, due di essi spiccano in modo particolare per le loro dimensioni e il loro stato di conservazione: parliamo dell’anfiteatro e dell’arco romano di Traiano. Quando pensiamo a un anfiteatro romano, il primo a venirci in mente è l’Anfiteatro Flavio, detto anche Colosseo. Con le sue enormi dimensioni e la forma inconfondibile, l’edificio della capitale è protagonista di moltissime opere d’intrattenimento che l’hanno reso un vero e proprio simbolo nel mondo come il film Il Gladiatore disponibile oggi in streaming su Netflix, in cui il Colosseo è teatro di alcune delle scene di lotta più memorabili, la slot machine del casinò digitale Betway Casinò Arena of Gold, ambientata proprio all’interno dell’anfiteatro e con protagonisti gladiatori e uno sfarzoso imperatore, o in libri come il romanzo edito da Bompiani Colosseo vendesi di Marcello Sorgi, in cui la vendita del Colosseo pare essere l’ultima chance per salvare l’Italia. È difficile quindi immaginarsi un anfiteatro romano di forma diversa o, addirittura, con delle case costruite in cima.

È però così che oggi ci si presenta l’anfiteatro di Ancona, edificio dalla struttura unica nel suo genere sormontato da edifici risalenti al XVII e XVIII secolo. Questa commistione di stili architettonici ed epoche rende l’anfiteatro uno dei protagonisti di ogni tour romano di Ancona che si rispetti, e il suo stato di conservazione, che permette ancora di identificare le diverse aree dell’edificio, rende possibile ammirare ancora oggi le preziose decorazioni a mosaico della scuola dei gladiatori, la cavea e diverse porte di accesso. Vantando un punteggio di 4,5/5 su Tripadvisor, l’arco di Traiano è uno dei monumenti più celebri di Ancona, celebre per il suo ottimo stato di conservazione e per la posizione d’effetto affacciata sul mare. Costruito intorno al 100 d.C., l’arco è decorato da colonne corinzie, bassorilievi e iscrizioni celebrative delle gesta di Traiano e dedicate alla moglie e alla sorella dell’imperatore. Già famoso in epoca antica, l’arco appare anche in una scena scolpita sulle colonna traiana che sorge a Roma che, come racconta un articolo pubblicato su Brindisi Web, raffigura proprio la partenza dell’imperatore e della sua flotta durante la seconda guerra dacica.

La lunga storia di Ancona è stata caratterizzata dall’avvicendarsi di diverse popolazioni che, dominando l’area, hanno lasciato in eredità opere architettoniche di grande valore. Tra queste spiccano i resti archeologici di origine romana, che raccontano di una città dall’importanza strategica fondamentale per l’impero e i cui siti possono essere visitati ancora oggi.