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Il Parco del Cardeto ad Ancona per una giornata di relax

Parco del Cardeto, i due fari (fari nelle Marche)
Foto di Marche Weekend

Anche nel cuore di Ancona sorge un parco ricco di verde, dove passare una giornata di relax in tutta tranquillità. Si tratta del Parco del Cardeto: il parco sorge sulla cima dei colli Cappuccini e Cardeto, nella parte alta di Ancona. Il Parco del Cardeto è particolare perché riesce ad unire flora, fauna, panorami mozzafiato sul mare e anche luoghi storici.

Il peculiare nome deriva dal fatto che in questa zona crescevano tantissimi cardi, piante i cui semi erano il nutrimento preferito dai cardellini. Purtroppo oggi sia cardi che cardellini sono rari anche all’interno del parco, ma non mancherà una rigogliosa vegetazione che farà la gioia di chi ama le gite all’aria aperta.

Come arrivare al Parco del Cardeto

Il Parco del Cardeto è il più vasto parco urbano di Ancona. Sono cinque gli accessi:

  1. Via Panoramica
  2. Piazzale Martelli
  3. Via Cardeto
  4. Via del Faro
  5. Via Birarelli

L’ingresso principale è quello di Piazzale Martelli, di fronte alla Facoltà di Economia. Se arrivate in auto, ricordatevi che i parcheggi urbani nei dintorni sono tutti a pagamento tramite parchimetri, per cui arrivate muniti di monete.

Potete arrivare all’ingresso di Piazzale Martelli in diversi modi:

  • auto – casello Ancona Nord: prendete l’autostrada A14, uscite al casello di Ancona Nord. Percorrete la superstrada in direzione Ancona, uscite allo svincolo Ospedale – Ancona Nord e seguite le indicazioni per il porto o il centro di Ancona. Si prosegue superando l’ospedale di Torrette, la stazione ferroviaria, la Mole Vanvitelliana in via Marconi. Poi si prende la Galleria San Martino, dritti fino al semaforo di via Giannelli. Si svolta a sinistra in via Giannelli, si passa Viale della Vittoria, si sale verso l’ex ospedale Umberto I. Qui si gira a sinistra in via Matteotti e sarete in prossimità della Facoltà di Economia. Se arrivate dal casello di Ancona Sud, si prende la superstrada in direzione Ancona centro e porto. Si finisce su una rotatoria: da qui si prende la galleria Risorgimento. Si continua dritti, al semaforo in fondo si gira a sinistra in via Matteotti
  • treno: all’uscita della stazione di Ancona, si trovano gli autobus per il Centro. La fermata di discesa è Piazza Roma o Piazza Cavour. Salendo la collina, in una decina di minuti si arriva alla Facoltà
  • aereo: dall’aeroporto di Falconara conviene prendere un taxi

Orari di apertura del Parco del Cardeto

L’ingresso al Parco del Cardeto è gratuito ed è accessibile anche ai cani. Gli orari di apertura sono:

  • aprile – settembre: 8.30 – 20.30
  • ottobre – marzo: 8 – 17.30

Cosa vedere nel Parco del Cardeto

Ginestre, caprifogli, biancospini, cipressi, ornielli, orchidee, bocche di leone, capperi, alberi di Giuda, ulivi: trovate tantissime piante da ammirare. Per quanto riguarda la fauna, non mancano avvistamenti di gabbiani, cormorani e anche falchi pellegrini. Oltre ai prati, alla ricca vegetazione e alla falesia a strapiombo sul mare, però, ci sono diversi monumenti e luoghi di interesse storico da ammirare nel Parco del Cardeto:

  • Faro: il vecchio Faro venne costruito per ordine di papa Pio IX. Tuttavia a causa di terremoti e delle guerre, accanto al vecchio faro ne venne costruito uno nuovo
  • Fortificazioni: di origine cinquecentesco, su di esse crescono e si avviluppano numerose piante
  • Campo degli Ebrei: antico cimitero ebraico, si vedono ancora le lapidi, con un prato che si inclina verso Gerusalemme
  • Cimitero degli Inglesi: questo è un cimitero riservato ai protestanti. Sorge all’interno del Bastione di San Paolo. Qui si trovano ancora alcune lapidi, ombreggiate da un enorme ulivo
  • Polveriera di Castelfidardo: costruita come supporto per la ex caserma Villarey, ora parte dell’edificio è abbandonato e parte delle costruzioni esterne sono crollate. Una parte consistente dell’edificio è stato restaurato e funziona da spazio teatrale
  • Manufatto militare: si tratta di un deposito che oggi funge da centro informativo e di accoglienza
  • Bastione di San Paolo (noto anche come Bastione del Cassero): al di sotto si trova una ricca rete di gallerie e cunicoli
  • Rifugio antiaereo: costruito per la Seconda Guerra Mondiale, lo si trova vicino all’ingresso di via Birarelli
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