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Monasteri nelle Marche: gli eremi in cui dormire e trovare ospitalità per una vacanza spirituale

Monasteri Marche
Foto: Simone Casadei http://www.simonecasadei.net - Wikimedia Commons




Se avete bisogno di una vacanza più spirituale o volete ritrovare la pace e la serenità perdute, allora nelle Marche troverete tantissimi monasteri dove trovare ospitalità.

Sono numerosissimi i monasteri e le abbazie disseminati in tutta la regione, ma la cosa non deve stupirvi visto che nelle Marche il Monachesimo si diffuse assai rapidamente. Molti di questi monasteri consentono visite giornaliere, altri permettono anche soggiorni più prolungati, per singoli o gruppi.

Compiere un pellegrinaggio fra gli eremi delle Marche può essere un modo diverso dal solito di visitare questa splendida regione: in essi troverete ad attendervi storia, arte, tradizione e religione. Noi abbiamo selezionato i migliori per voi.

Il Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana

Se vi trovate dalle parti della valle del Cesano, dirigetevi verso il Monte Catria: qui troverete il Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana.

Si tratta di un’Abbazia camaldolese citata persino da Dante nel Paradiso della Divina Commedia. Il complesso è attualmente formato dalla Chiesa con tanto di cripta, dal Chiostro, dallo Scriptorium, dalla Sala del Capitolo, dalla Biblioteca, dalla Torre campanaria e dalle Celle dei monaci.

Qui è possibile soggiornare, per ritrovare se stessi o per dedicarsi alla preghiera, immersi fra i boschi e le rocce del Monte Catria. Vengono anche ospitati gruppi che possono autogestirsi. Per la visita del Monastero è richiesta la prenotazione.

Il romitorio dell’Eremo di San Marco ad Ascoli-Piceno

L’Eremo di San Marco si trova a sud di Ascoli-Piceno, abbarbicato al Colle San Marco. La sua collocazione lo rende un posto molto suggestivo, con tanto di scalinata di pietra che permette di attraversare un burrone.

L’ingresso è gratuito, tuttavia è visitabile solamente su prenotazione.

L’Abbazia romanica di San Vittore delle Chiuse a Genga

Di origine longobarda, l’Abbazia di San Vittore delle Chiuse a Genga sorge proprio all’inizio della Gola di Frasassi: da qui potrete comodamente allungarvi fino a visitare le Grotte di Frasassi o compiere escursioni a piedi nel Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.

Circondata interamente da montagne, la sua architettura è molto semplice, ma non per questo meno affascinante. Quando vi avvicinerete all’altare, prestate attenzione a un singolare dettaglio: vicino alla porta che sorge alla sinistra dell’altare, è inciso il simbolo dell’infinito. Nessuno sa cosa significhi, ma qualcuno pensa che possano essere stati i Templari a lasciarvelo.

È visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19.

L’Abbazia di S. Vincenzo al Furlo nei pressi di Acqualagna

La Gola del Furlo non è solo trekking e bird-watching, ma anche spiritualità e religione: qui, nei pressi di Acqualagna, sorge l’Abbazia di S. Vincenzio al Furlo.

Si tratta di una Chiesa di origine non ben chiara con annesso monastero, immersa nella splendida cornice della Gola del Furlo. L’entrata è libera.

Il Convento di San Francesco ad Alto, in Ancona

Pare che il Convento di San Francesco ad Alto venne costruito su richiesta dello stesso San Francesco prima della sua partenza per l’Egitto. L’originale Convento venne poi ampliato nel 1422 grazie al beato Gabriele Ferretti.

La Chiesa annessa è collegata a due importanti dipinti: “Beato Gabriele Ferretti in estasi”, realizzato da Carlo Crivelli in occasione della morte del beato (lo si può vedere, però, alla National Gallery di Londra) e “La Madonna col Bambino”, sempre realizzato dal Crivelli, ma conservato nella Pinacoteca Civica di Ancona.

Qui trovate anche “L’apparizione della Vergine” di Tiziano, un tempo ospitata nella chiesa annessa al Convento. Purtroppo attualmente tale complesso è sede dell’esercito.

L’Eremo delle Grotte a Cupramontana

L’Eremo delle Grotte a Cupramontana è anche noto come l’Eremo dei Frati Bianchi, nome derivato dai camaldolesi il cui saio era bianco. È un luogo ricco di storia: qui nacque la base della Congregazione monastica di Monte Corona, mentre anche i due frati che fondarono l’Ordine dei Cappuccini trovarono qui rifugio.

Inoltre l’Eremo è inserito perfettamente in una cornice costituita dal tufo della Valle del Corvo e dalla gola che si incunea fra Poggio Cupro e Cupramontana.

L’Eremo di Monte Giove a Fano

A breve distanza della Fano dei Cesari, sorge l’Eremo di Monte Giove. Sorto sull’omonimo colle per volontà della Congregazione Camaldolese di Monte Corona, l’Eremo divenne così famoso da attirare l’attenzione della regina di Svezia, Cristina Alessandra Maria.

A causa di crolli, la Chiesa nel Settecento venne ricostruita in posizione più sicura, con architettura a pianta ottagonale. Ricco di dipinti, l’Eremo vanta anche una biblioteca storica, una farmacia e una foresteria che permette di ospitare pellegrini per brevi periodi. Inoltre qui vengono anche organizzati incontri di meditazione e corsi sullo studio della religione.

Il Complesso di Sant’Agostino a Mondolfo

Dal mare di Marotta, risalendo sulla collina di Mondolfo, subito fuori dalle mura del Castello di Mondolfo, trovare il Complesso Monumentale di S. Agostino, con il Convento e la Chiesa di S. Maria risalente al Cinquecento.

Il Complesso è ricco di storia e arte, inoltre viene utilizzato anche per conferenze e incontri culturali.

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