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Le case infestate nelle Marche, per un tranquillo week-end di paura

Manuela ChimeraManuela Chimera 3 settimane fa
case infestate nelle Marche
Foto: Pixabay

Sembra che le Marche siano una delle regioni più infestate d’Italia. Secondo una ricerca svolta dal team di Ghost Hunters, il 5% dei luoghi più infestati d’Italia si trova proprio nelle Marche. Senza scomodare, poi, le regioni limitrofe: se valicate i confini marchigiani e vi recate in Emilia Romagna, in provincia di Rimini troverete la celebre Fortezza di Montebello, nota per essere il Castello di Azzurrina.

Tornando però nelle Marche, se volete trascorrere un week-end da paura diverso dalle solite vacanze, ecco un viaggio nelle case infestate delle Marche più famose.

Palazzo Benincasa di Ancona: lo spettro pianista

Si dice che nei piani superiori del Palazzo Benincasa di Ancona si trovi lo spettro di una ragazza che suona il pianoforte. La ragazza sarebbe morta 150 anni fa. Attualmente i piani superiori di Palazzo Benincasa sono occupati dalla biblioteca. Sempre rimanendo ad Ancona, pare che ogni tanto aleggi una spettrale figura femminile anche dietro le quinte del Teatro delle Muse.

Ancora in provincia di Ancona, nelle grotte di Corinaldo che un tempo servivano come ghiacciaia, ogni tanto si vedono delle manifestazioni paranormali. Anche a Villa Montedomini, vicino a Falconara, ci sarebbero strane presenze.

Casa del Conte a Gradara: il fantasma in frac

Nei pressi di Gradara, in provincia di Pesaro e Urbino, sorge la Casa del Conte: qui ogni tanto fa la sua comparsa un singolare fantasma in frac.

Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro: un raduno di fantasmi

Se volete trovare più fantasmi riuniti nel medesimo posto, è alla Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro che dovete recarvi. Fra di essi spiccano una giovane donna che continua a piangere l’amante ucciso e lo spettro di un giovane ragazzo con baffi e basco piumato. A proposito di quest’ultimo si dice che sia lo spettro niente meno di Cesare Borgia il Valentino. Effettivamente Cesare Borgia visse a Sassocorvaro per un certo periodo.

Un altro fantasma è quello di una donna uccisa da un amante geloso e che ancora adesso si aggirerebbe sul luogo.

Palazzo Ducale di Urbino: il fantasma della serva

Anche il Palazzo Ducale di Urbino non è esente dalla sua dose di fantasmi. Ogni tanto qui fa capolino lo spettro di una donna munita di secchio e straccio, una serve che, probabilmente, continua a svolgere le sue mansioni anche dopo la morte, persistendo nel pulire i pavimenti.

La Mansueta a Jesi: suoni e rumori dal nulla

Se vi recate sulle colline di Jesi, trovate un’antica casa colonica, una delle case infestate più celebri della regione. E’ La Mansueta, casa edificata prima del 1700: qui si sentono luci e suoni provenienti dal nulla. Soprattutto sulle scale del primo piano si sente il rumore di passi, mentre al piano superiore ci sono delle strane aree fredde.

Qui trovate tutte le classiche manifestazioni del paranormale: colpi sulle porte, cani che mugolano verso angoli precisi della casa, suoni e rumori. Talvolta si sentono anche spostare dei mobili

Castelraimondo: la leggenda della sepolta viva

Si dice che negli anni Cinquanta, durante un corso dell’occulto, la medium Rosa Spadoni diede voce al fantasma di una donna che affermava di essere stata sepolta viva nel cimitero di Castelraimondo. Le indagini svolte in merito dimostrarono che effettivamente quella donna era sepolta dove aveva detto e la posizione dello scheletro suggeriva che la donna fosse stata sepolta viva e avesse tentato di uscire dalla bara. Non una storia di case infestate, dunque, ma abbastanza macabra.

Palazzo Vallemani: la dimora più infestata di tutte le Marche

Su una collina vicino a Serra San Quirico, in provincia di Ancona, si trova Palazzo Vallemani, fra le case infestate delle Marche con più leggende e segnalazioni a suo carico. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la leggenda vuole che qui morirono 20 persone, incluso il Conte Vallemani che maledì gli assassini.

Successivamente cominciarono a circolare storie su questa magione: video fatti nella villa risultarono essere tutti neri e come sottofondo l’audio era composto da musica di violino. Segnalati anche rumori di catene, ombre, vento improvviso, grida e anche strane figure dietro le finestre.

Altre storie raccontano della comparsa di fantasmi di dame con vesti bianche e della chiesetta improvvisamente illuminata quando l’elettricità è assente. Inoltre una parte della collina è nota come Precipizio del Diavolo, in quanto qui si è formato una sorta di burrone.

Rocca di Pergole: le vittime di Cesare Borgia

Nella Rocca di Pergola non troviamo il fantasma di Cesare Borgia, bensì abbiamo gli spettri delle sue vittime. Sembra che a volte, a mezzanotte, si sentano i lamenti di uno sei signori della zona, strangolato con i figli su ordine del Valentino.