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Marche e football americano: la bella iniziativa del Fins Up Camp

News PartnerNews Partner 1 mese fa
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Diventare un giocatore di football americano e, chissà, un giorno poter calcare gli stessi campi dove ha giocato un campionissimo come Tom Brady. Si chiama Fins Up Camp ed è un’iniziativa che viene organizzata annualmente a San Cassiano, e che porta tanti giovani a confrontarsi con una disciplina sportiva che, in Italia, non è sicuramente sponsorizzata o conosciuta come il calcio.

Fins Up Camp si è svolto dal 3 al 6 settembre a San Cassiano, proprio al fianco del monastero medioevale e ha permesso a tanti ragazzi di vivere, rispettando ovviamente i protocolli anti-Covid, un’esperienza molto bella, aiutandoli a cullare un vero e proprio sogno.

NFL, il sogno di ogni bambino appassionato di football americano

Diciamolo forte e chiaro: giocare in NFL rappresenta un po’ il sogno di tutti i bambini che si imparano ad amare e ad apprezzare questa disciplina sportiva. Potersi confrontare con i migliori, d’altro canto, è qualcosa di molto importante, che fa crescere sotto ogni livello e non solamente dal punto di vista sportivo.

Tra l’altro, la nuova stagione di NFL ha da poco preso il via e, virus permettendo, ci sono così tante incognite da svelare che sembra veramente difficile anche solo fare un pronostico. Certo, se gli appassionati di scommesse online sullo sport dovesse dire un solo nome, allora sarebbe inevitabile puntare nuovamente sui Chiefs. Volete una ragione per farlo? Semplice, a febbraio si sono portati a casa l’ultima edizione del Super Bowl e hanno fatto firmare un contratto praticamente a vita con il loro quarterback, ovvero il fenomenale Mahomes.

Eppure, la vera e propria rivoluzione che è avvenuta a livello di roster lascia pensare come, durante il campionato, ci potranno essere tanti stravolgimenti e sorprese. Tutti si chiedono, giusto per fare un esempio, se Tom Brady possa portare verso l’obiettivo finale anche Tampa Bay, dopo averlo fatto per tanti anni con la maglia dei New England Patriots. Ed è chiaro che l’altra domanda sporge spontanea: sarà in grado il suo grande mentore, ovvero Bill Belichick, di proseguire nella leggendaria storia dei Pats e vincere anche senza Brady, ma potendo contare su un nuovissimo, così come egocentrico, talento di nome Cam Newton?

Eppure, la stagione che è appena iniziata potrebbe trasformarsi in men che non si dica nel vero e proprio torneo delle sorprese. Così, potrebbe succedere che anche qualche franchigia che parte nell’ombra si potrebbe ritagliare un ruolo da protagonista nel corso del campionato, ma in modo particolare le cosiddette “mine vaganti”, riescono a dare il meglio di sé nel corso dei playoff, il momento migliore per stupire il mondo intero.

Tom Brady, un campione senza età

Un articolo comparso su L’insider può essere certamente utile per comprendere i motivi per cui Tom Brady è considerato da tutti un campionissimo e punto di riferimento. Prima di tutto, perché nonostante abbia 43 anni suonati, non ha alcuna intenzione di smettere di migliorarsi e di migliorare i compagni che gli stanno intorno, dispensando una serie di impressionanti consigli a destra e a manca.

La scelta di passare, sei mesi fa, alla cenerentola Tampa Bay Buccaneers, dopo aver vinto praticamente tutto quello che si poteva vincere, ben sei Super Bowl, con la maglia dei New England Patriots, è stata difficile, ma solamente uno con il carattere e il carisma di Tom Brady avrebbe potuto prenderla, con tutte le critiche e le discussioni che ne sarebbero seguite.