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Area archeologica La Cuma a Monte Rinaldo: tempio e santuario

Area archeologica La Cuma a Monte Rinaldo nelle Marche
Foto: @Ilbelpaese.monterinaldo [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)]

Presso il comune di Monte Rinaldo, in provincia di Fermo, trovate l’area archeologica La Cuma diMonte Rinaldo. Si tratta di un santuario di età ellenistica, circondato da resti di epoca romana. Lo si trova sul versante occidentale della collina ed è formato dal portico, dal tempio e da una struttura costruita fra le precedenti due. Le decorazioni del santuario sono tutte conservate presso il Museo Civico Archeologico di Monte Rinaldo, incluse le antefisse con Ercole e la Potnia theròn. I primi avvistamenti archeologici furono segnalati nel 1953, ma solamente nel 1957 affiorarono alcuni grossi blocchi di tufo e le colonne, a seguito di lavori agricoli. Tuttavia la campagna di scavo vera e propria iniziò nel 1958.

Area archeologica La Cuma di Monte Rinaldo: il santuario

L’Area archeologica La Cuma di Monte Rinaldo si presenta come un complesso monumentale costruito con una struttura su terrazze artificiali. Molto probabilmente all’epoca della sua costruzione venne reso più fastoso in seguito a ricchezze provenienti dall’Oriente. Di sicuro le costruzioni visibili ancora oggi risalgono al II secolo a.C., durante la dominazione romana dell’area. In età picena, invece, si ipotizza che la religione italica svolgesse qui dei riti, ma è tutto da confermare.

Il santuario è formato da un grande portico che incorniciava il tempio. Fra portico e tempio vero e proprio c’è una struttura di utilizzo ignoto. Inoltre qui c’era anche un pozzo, che però non è ormai più visibile.

Anche del tempio è rimasto poco, si vedono solo le fondamenta. Dentro ci sono le basi di un podio suddiviso in tre parti, forse delle celle. Le misure sono quelle segnalate da Vitruvio nel De Architettura e per questo si pensa che sia un tempio Tuscanico. Tuttavia la datazione delle terrecotte architettoniche colloca il tempio fra il III e il II secolo a.C.

Nella parte nord della terrazza sono visibili due lati del portico. Esso è formato da un muro di fondo in tufo così spesso da far ipotizzare che in origine fosse un muro di contenimento. Solo in un secondo momento potrebbe essere stato adattato e trasformato in portico. Davanti al muro ci sono due file di colonne: quella interna è formata da colonne ioniche, quella esterna da colonne doriche. Nella parte occidentale del portico c’è un piccolo vano: probabilmente il portico era più ampio. Ad ovest del tempio si trova un’altra struttura, divisa in cinque vani. Si pensa che uno di questi fosse una vasca. Visto che qui c’era una vasca e anche un pozzo, forse l’edificio serviva per i riti che si svolgevano nel tempio.

Area archeologica La Cuma di Monte Rinaldo: culti e riti

A proposito dei culti che qui si svolgevano: non si sa con certezza quali fossero perché non ci sono testimonianze certe. Su un pezzo ceramico è presente il nome di Giove, ma non si trattava di un’iscrizione votiva. Alcuni studiosi pensano che qui si venerasse una dea simile alla dea Cupra, venerata dai Piceni. Altri, invece, pensano che il culto fosse legato alle acque curative, visto che Monte Rinado è ricco di falde acquifere.

Area archeologica La Cuma a Monte Rinaldo: orari di apertura

Questi sono i nuovi orari di apertura dell’area archeologica La Cuma:

  • fino a maggio 2019: apertura solo su prenotazione con preavviso di minimo due giorni
  • giugno e luglio: sabato e domenica 10.30-12.30 / 17-19
  • agosto: le prime tre settimane del mese, infrasettimanali e festivi 17-20; sabato e domenica 10.30-12.30 / 17-20
  • settembre: sabato e domenica 10.30-12.30 / 17-19

Per le aperture su prenotazione fino a maggio 2019 e per aperture straordinarie, contattare:

  • Silvia Valori:3348971154
  • Letizia Pallotti: 3342448315
  • Cooperativa Turismarche: 3387237021
  • Tiziana Capriotti: 3334564649
  • e-mail: info@cumarcheologia.it

La visita dell’area archeologica ha un tariffario ben preciso: chiedete informazioni prima di organizzare la visita. Inoltre nel momento in cui scriviamo l’articolo, il Museo Civico Archeologico è temporaneamente chiuso (probabilmente in futuro riaprirà). E’ anche attivo il progetto Cumalab: si tratta di laboratori didattici dedicati agli studenti.

Aperture Area Archeologia La Cuma, aprile-maggio 2019

25 aprile Valdaso in Blues

1 maggio Passeggiata archeologica

Marche Weekend